Vai al contenuto

Glossario

Atmos, eARC, codec, watt: i termini dell'audio spiegati in modo chiaro

Il mondo dell'audio ama le sigle. Spieghiamo i termini che ricorrono più spesso nelle consulenze – e quali contano davvero all'acquisto.

Sound3 minAggiornato
Atmos, eARC, codec, watt: i termini dell'audio spiegati in modo chiaro

Soundbar, diffusori o cuffie: le schede tecniche sono piene di termini che confondono più di quanto spieghino. Ecco i più importanti, ordinati secondo ciò che significano nel quotidiano.

Dolby Atmos e DTS:X

Entrambi sono formati audio con altezza: gli effetti vengono collocati come oggetti nello spazio, non più distribuiti fissi sui canali. Atmos è lo standard nei servizi di streaming e nelle soundbar, DTS:X piuttosto sui Blu-ray. Se impressiona dipende meno dal logo che dai diffusori che portano il suono in alto.

ARC ed eARC

ARC (Audio Return Channel) manda l'audio dal televisore alla soundbar via HDMI – compresso. eARC ha la banda per formati senza perdita come Dolby TrueHD e Atmos in piena qualità. All'acquisto del televisore badare all'eARC; nel collegamento usare la presa HDMI giusta del televisore, è contrassegnata.

Canali: 2.1, 5.1, 7.1.4

Il primo numero sono i diffusori all'altezza delle orecchie, il secondo il subwoofer, il terzo i diffusori in altezza. 5.1.2 significa quindi cinque diffusori, un subwoofer, due a soffitto. Nelle soundbar i numeri sono contati con generosità – gli altoparlanti stanno tutti in un solo cabinet.

Watt

L'indicazione di potenza dice poco sul volume e niente sul suono. Rilevante è la potenza continua (RMS), non il valore di picco; e se il diffusore produce molta pressione sonora con poca potenza lo dice la sensibilità in decibel. Un buon diffusore da 50 watt suona più forte e più pulito di uno cattivo da 200.

Impedenza e sensibilità

L'impedenza in ohm (di solito 4 o 8) deve adattarsi all'amplificatore; gli amplificatori moderni se la cavano con entrambe. La sensibilità (decibel con un watt a un metro) dice quanto forte diventa un diffusore per watt – 90 è buono, 85 richiede un amplificatore più potente.

Codec Bluetooth: SBC, AAC, aptX, LDAC, LC3

Il codec stabilisce quanto la musica viene compressa per la trasmissione radio. SBC è la forma base, AAC la scelta di Apple, aptX e aptX Adaptive quella dei produttori Android, LDAC di Sony con il bitrate più alto. LC3 è il nuovo standard per Bluetooth LE Audio – più parsimonioso e base di Auracast, con cui un trasmettitore serve molti ascoltatori insieme. Importante: entrambe le parti devono supportare il codec.

Streaming WiFi: AirPlay, Chromecast, Spotify Connect

Via WiFi la musica passa senza compressione e senza interruzioni per le telefonate. AirPlay 2 è la via di Apple, Chromecast quella di Google, Spotify Connect e Tidal Connect collegano i servizi direttamente al diffusore. I sistemi multiroom come Sonos o BluOS portano la propria tecnica e ne supportano di solito diversi.

Hi-Res e senza perdita

Qualità CD sono 16 bit e 44,1 kHz; Hi-Res va oltre. Senza perdita (FLAC, ALAC, Apple Lossless) significa che nulla viene tolto. Il guadagno udibile rispetto a un buono streaming è piccolo e richiede buoni diffusori – di più porta spesso il posizionamento.

Correzione ambientale

Dirac Live, Audyssey, YPAO, Trueplay: software che misura la stanza e adatta il suono a essa. Con i subwoofer e nelle stanze difficili rende più di qualsiasi cavo.

Che cosa conta

eARC sul televisore, una via di streaming che tutti in casa usano, e diffusori adatti alla stanza. Il resto è scheda tecnica.

Dolby AtmoseARCBluetoothaptXLDACAirPlayHi-Reswattimpedenzaglossario

Altri articoli

Notizie

Parliamo del vostro progetto.