Marche
Le marche hi-fi in sintesi: da Sonos a Piega
Quale marca sta per che cosa? Un giro fra diffusori streaming, hi-fi classica e i produttori svizzeri che giocano a livello internazionale.

La scelta di diffusori e impianti è diventata confusa, perché due mondi si sovrappongono: i sistemi streaming con app e WiFi e la hi-fi classica con amplificatore e cavi. Ecco le marche che installiamo regolarmente, e che cosa rappresentano.
Sistemi streaming
Sonos è il più noto: diffusori, soundbar e amplificatori in un'unica app, semplice da usare, collegato a quasi ogni servizio. Bluesound (BluOS) si rivolge ad ascoltatori più esigenti, per esempio con lo streamer Node e gli amplificatori Powernode; la tecnica si trova anche in apparecchi di NAD e Dali. Denon HEOS rende gli amplificatori Denon e Marantz partecipanti multiroom. Bose resta fedele a semplicità d'uso e bassi potenti. Apple HomePod è la scelta giusta per le case che lavorano comunque con Apple.
Design e suono da un'unica mano
Bang & Olufsen dalla Danimarca costruisce diffusori che si mettono in soggiorno perché sono belli – e che suonano bene. Devialet dalla Francia con il Phantom dà bassi da un volume che non si crederebbe possibile. Naim (Mu-so) e Bowers & Wilkins (Zeppelin) sono i rappresentanti britannici dei diffusori singoli di alta qualità.
Hi-fi classica
KEF è nota per i driver Uni-Q, in cui tweeter e midrange stanno sullo stesso asse; le attive LS50 Wireless e LSX sono impianti completi in due casse. Dali dalla Danimarca suona caldo ed è eccezionale in rapporto al prezzo. Bowers & Wilkins costruisce i diffusori degli Abbey Road Studios. Dynaudio, Monitor Audio e Focal coprono il segmento alto; Klipsch e JBL stanno per dinamica e festa.
Fra amplificatori e sintoamplificatori guidano Denon e Marantz (stessa azienda, carattere diverso), Yamaha, NAD e Cambridge Audio. Per la pura musica in stereo gli amplificatori integrati con streaming incorporato sono oggi la soluzione più pratica.
Gli svizzeri
La Svizzera ha una scena di diffusori notevole. Piega di Horgen sul lago di Zurigo costruisce cabinet in alluminio con tweeter a nastro che sono fra i più raffinati in assoluto – ormai anche come diffusori streaming. Rowen di Steffisburg produce da decenni a mano nell'Oberland bernese. Stenheim in Vallese gioca nella massima serie, Goldmund a Ginevra pure. Revox, fondata a Zurigo, sta per i registratori a bobine degli anni Sessanta e oggi per multiroom e diffusori con radici svizzere. Thorens, fondata un tempo a Sainte-Croix, è il classico fra i giradischi.
Da incasso
Chi non vuole vedere i diffusori sceglie diffusori da incasso in parete e soffitto: Sonance, Bowers & Wilkins CI, KEF Ci, Monitor Audio e Dali offrono serie che spariscono nel gesso. Sonos e Bluesound forniscono gli amplificatori adatti.
Come scegliamo
Non secondo la marca, ma secondo tre domande: che cosa si ascolta, in quale stanza, con quale comando? Solo allora si sceglie – e per la stanza in cui l'impianto starà dopo.
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