Cuffie
Comprare cuffie: cancellazione del rumore, suono, TV senza disturbare
Over-ear o in-ear, con o senza cancellazione del rumore, Bluetooth o cavo? Un orientamento – compresa la domanda su come guardare la TV la sera senza svegliare la casa.

Le cuffie sono diventate l'apparecchio audio più venduto – e quello con le differenze maggiori. Fra un buon modello e uno cattivo ci sono mondi, non solo nel prezzo. Che cosa conta all'acquisto, ordinato per uso.
Forma
Le over-ear avvolgono l'orecchio, sono comode per ore e offrono il suono e la cancellazione del rumore migliori. Le on-ear poggiano sull'orecchio, sono più piccole ma col tempo premono. Le in-ear stanno nel condotto uditivo, sono le più pratiche in viaggio e con i buoni modelli hanno recuperato terreno.
Cancellazione del rumore
La cancellazione attiva del rumore (ANC) misura il rumore e lo annulla con un controsuono. Funziona molto bene con rumori uniformi – treno, aereo, ventilazione – meno con le voci. Sono in testa Sony (serie WH-1000X), Bose (QuietComfort) e Apple (AirPods Pro e Max); Sennheiser, Sonos e Bang & Olufsen seguono con un carattere sonoro proprio. Una modalità trasparenza, che lascia passare l'ambiente in modo mirato, nel quotidiano è importante quanto la cancellazione stessa.
Suono
Le cuffie chiuse isolano, quelle aperte suonano più ariose ma lasciano passare i rumori – ideali a casa. Chi ascolta musica seriamente trova da Sennheiser, Beyerdynamic, Audio-Technica e Focal cuffie con cavo che, con un piccolo amplificatore, superano qualsiasi soluzione Bluetooth. In viaggio il Bluetooth con un buon codec (AAC su Apple, aptX o LDAC su Android) è più che sufficiente.
Batteria, multipoint, comfort
Oltre 30 ore di autonomia sono normali nei modelli over-ear, nelle in-ear 6–8 ore più custodia di ricarica. Il multipoint collega telefono e computer contemporaneamente – irrinunciabile per il lavoro da casa. E il comfort decide sull'uso: una cuffia che preme dopo un'ora resta nel cassetto.
Guardare la TV con le cuffie
Il classico: un partner vuole dormire, l'altro vedere il film. Il Bluetooth direttamente sul televisore funziona, ma spesso ha un ritardo che scolla labbra e audio. Meglio le cuffie radio con stazione trasmittente propria (per esempio Sennheiser RS), collegate al televisore o all'amplificatore e senza ritardo; si regolano inoltre con una funzione di intelligibilità del parlato, un vantaggio per spettatori più anziani. Alcuni televisori suonano cuffie e diffusori insieme – così ognuno ascolta al proprio volume.
Ascoltare con l'apparecchio acustico
Gli apparecchi acustici moderni parlano Bluetooth. Con LE Audio e Auracast arriva uno standard con cui il televisore trasmette direttamente nell'apparecchio acustico – senza accessori. Lo configuriamo se televisore e apparecchio acustico lo supportano, oppure aggiungiamo un trasmettitore.
Il consiglio
Pendolari: in-ear con cancellazione del rumore. Lavoro da casa e viaggi: over-ear con ANC e multipoint. Chi ascolta musica a casa: cuffie aperte con cavo e piccolo amplificatore. TV la sera: cuffie radio con stazione. Tutto questo si può provare prima dell'acquisto – con la propria musica.
Altri articoli
Notizie

Soundbar o impianto: che cosa serve davvero al soggiorno
Una soundbar si collega in dieci minuti, un impianto con amplificatore e diffusori suona meglio. Quando si adatta quale soluzione – e che cosa c'è in mezzo.

Streaming musicale in qualità hi-fi: che cosa sentite davvero
Spotify, Apple Music, Tidal, Qobuz o Amazon – i servizi pubblicizzano lossless e Hi-Res. Che cosa c'è dietro i formati, dove la differenza diventa udibile e quale via porta la musica pulita al diffusore.

Atmos, eARC, codec, watt: i termini dell'audio spiegati in modo chiaro
Il mondo dell'audio ama le sigle. Spieghiamo i termini che ricorrono più spesso nelle consulenze – e quali contano davvero all'acquisto.