Audio TV
Dialoghi incomprensibili, esplosioni troppo forti: regolare bene l'audio del televisore
Perché nei film non si capiscono le voci, come rimettere in sincrono labbra e audio e quali impostazioni di televisore e soundbar salvano la serata.

La lamentela più frequente nelle nostre consulenze non è il suono, ma l'intelligibilità: le voci affogano, musica ed effetti sono troppo forti, e di notte il film d'azione sveglia i bambini. Raramente dipende dall'udito, ma da missaggio, apparecchio e impostazione.
Perché i dialoghi affogano
I film vengono missati per i cinema, con un diffusore dedicato alle voci al centro dell'immagine. Un televisore con due piccoli altoparlanti verso il basso o all'indietro deve suonare tutto dalla stessa apertura – le voci competono con musica ed effetti. I servizi di streaming comprimono in più, e i missaggi moderni sono più dinamici di una volta: sussurro basso, esplosione forte.
Pronto soccorso sul televisore
- Scegliere la modalità audio «Chiaro» o «Parlato», non «Cinema» o «Surround».
- Attivare funzioni come potenziamento dei dialoghi, intelligibilità del parlato o «Clear Voice».
- Attivare la modalità notte o la compressione dinamica: alza ciò che è basso e abbassa ciò che è forte.
- Non chiudere gli altoparlanti del televisore in un vano del mobile; il suono ha bisogno di una via verso il divano.
Il passo vero: un canale centrale
Ogni soundbar e ogni impianto ha un diffusore che si occupa solo delle voci. Questo da solo risolve il problema il più delle volte. Nelle soundbar il canale centrale si alza nell'app («miglioramento del parlato» da Sonos, «Voice» da Samsung e Sony), negli impianti sul sintoamplificatore. Chi ha un impianto più vecchio: il diffusore centrale va all'altezza delle orecchie, non nel vano sotto il televisore.
Labbra e audio
Se l'audio arriva dopo l'immagine, dipende dall'elaborazione nel televisore, dal Bluetooth o da una catena di box, televisore e soundbar. Rimedio: collegare la sorgente direttamente alla soundbar o al sintoamplificatore, regolare il ritardo (lip-sync) in soundbar o televisore, evitare il Bluetooth per l'audio TV e nel gioco usare la modalità gioco, che accorcia l'elaborazione.
eARC e i formati audio
Se la soundbar è collegata via eARC, il televisore deve passare l'audio: nelle impostazioni mettere «Uscita digitale» su «Passthrough» o «Auto», non su PCM, altrimenti suono spaziale e Atmos vanno persi. Attivare HDMI-CEC perché il telecomando del televisore comandi il volume della soundbar.
Di notte
Le modalità notte delle buone soundbar sono eccellenti: tengono presenti le voci e tolgono la punta alle esplosioni. Per famiglie con pareti sottili o bambini che dormono è più importante di qualsiasi dimensione di diffusore. In alternativa cuffie radio con stazione, per uno o due spettatori.
Sentire con l'età
Con gli anni l'udito cala prima negli acuti, dove stanno le consonanti. Potenziamento dei dialoghi, un canale centrale all'altezza delle orecchie e meno riverbero nella stanza aiutano più del volume. Chi porta un apparecchio acustico può ricevere l'audio direttamente lì; lo configuriamo noi.
Il test
Un film che conoscete, in modalità notte, con potenziamento dei dialoghi: se non dovete più ritoccare il volume, l'impianto è regolato bene. Se sì, venite da noi con il film.
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